Obiettivo Famiglia

Federcasalinghe

Presidente Nazionale

Federica Rossi Gasparrini






 

Teresa, Ti ricordiamo con tanto affetto
 Federcasalinghe Obiettivo Famiglia
Presidente Regionle Campania
Dominique Testa
347 6 94 29 89 
e.mail: donneuropee@yahoo.it
blog: www.donneuropeefc.blogspot.com

 

 


Obiettivo Famiglia Federcasalinghe

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Carissime/Carissimi,

Come potete leggere sulle Agenzie stampa pubblicate sulle news, nel dicembre 2011 un pirata della strada ha purtroppo investito ed ucciso una giovane mamma di 37 anni, che ha lasciato marito e due bimbi di 2 e 4 anni.

Pochi giorni fa il Tribunale di Milano, Xa Sezione Civile, ha emesso la Sentenza di condanna per l’investitore e l’assicurazione di riferimento, ed ha quantificato un maxi risarcimento di circa 1 milione di Euro ai familiari. Aggiunta a questa cifra, il Tribunale di Milano ha stabilito un ulteriore risarcimento di € 50.000,00 per il danno che la morte della mamma e della moglie-casalinga a tempo pieno, ha recato al nucleo familiare.

Infatti, la sentenza ricorda che la casalinga, pur svolgendo un’attività attualmente non remunerata, con il suo lavoro produce una serie di vantaggi economicamente apprezzabili, per i soggetti che vivono nell’ambiente familiare in cui essa opera. Il riconoscimento giuridico della casalinga quale “lavoratrice” è ormai un fatto, e ci vantiamo come Associazione, di aver dato un contributo importante per questa rivoluzione.

Peccato che Istat, Rai, Mediaset insistano con affermazioni tipo “le donne purtroppo alla nascita dei figli lasciano il lavoro e fanno le casalinghe!” Come se crescere un bimbo non sia un’attività lavorativa importante; solo che, in Italia, non viene retribuita. Ma è lavoro di serie A!

Che cosa c’è di profondamente sbagliato nelle leggi italiane?

  1. Non riconoscono, nei fatti, i diritti di queste lavoratrici;
  2. Non permettono il possibile rientro nel mondo del lavoro retribuito alle donne;
  3. Non offrono la possibilità di avere diritto alla formazione continua

Esiste una soluzione possibile e concreta?

Si! Si chiama “forza politica”.

La possibilità di cambiare lo stato delle cose in Italia esiste ed è a portata di mano. Il percorso vincente che dovremmo seguire prevede tre passaggi:

  1. Costruire subito il Vostro Comitato per il “SI” al Referendum di Riforma Costituzionale che si terrà ad Ottobre, e far sentire la vostra voce, forte e competente.
  2. Prepararsi ad occupare la Camera dei Deputati alle prossime elezioni politiche.
  3. Diventare Sindaci nei piccoli e medi Comuni.

Basta commiserarsi! Bisogna caricarsi di determinazione, combattere, vincere! Questo è un momento favorevole.

Un abbraccio
Federica

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Carissime/i,

L’Italia è ricca di storia, di bellezze naturali e di arte. Chi ha avuto l’opportunità di frequentare Nazioni estere, sa quanto il nostro Paese sia apprezzato e considerato meta turistica per eccellenza.

L’offerta italiana nel settore è ampia e soddisfacente. Ma si può fare molto di più, in particolare preparandoci a soddisfare richieste turistiche che stanno crescendo grazie ad internet, e che son rivolte a conoscere meglio la nostra cucina tradizionale, i percorsi artistici minori, le attività artigianali. Un turismo nuovo, disposto a pagare per godere dell’Italia in modo moderno.Un turismo che ci può permettere di essere attori economici senza mettere in gioco grandi somme di denaro.

Le famiglie italiane spesso sono esperte del loro territorio; ne conoscono le bellezze nascoste, vivono direttamente tradizioni ed attività e possono essere promotrici della cultura meno commercializzata e più autentica.

Con quali proposte e strumenti possiamo essere sul mercato? Cosa pensiamo di poter fare? Come farlo?

Le decisioni di base saranno prese insieme, ma essendo già operativi vorremmo essere sul mercato entro Marzo 2016, con almeno 30 proposte. Quindi chi desidera partecipare all’avvio della rete

TURISMO FAMILIARE”

deve avere una o più proposte da sottoporre; proposte realizzabili concretamente, avendo chiaro cosa offrire ai turisti e quanto ricavare economicamente dall'iniziativa. Le persone con proposte concrete e realizzabili in proprio, faranno parte del primo gruppo operativo, che definiremo entro  il  20 Gennaio 2016.

In questo momento abbiamo individuato tre zone operative, con relativi leader di area/settore:

ROMA – Percorsi turistici 
BOLOGNA  -  Il Gusto ed il quadrilatero del Gusto
CIVITELLA DEL TRONTO (TERAMO)  – Cerimonie in Fortezza.

Abbiamo già pensato ad alcune iniziative

ospitalità per pernottamento
ospitalità per corsi di cucina tradizionali e non,
corsi di artigianato
shopping 
percorsi turistici
percorsi di arte – archeologia – storia
percorsi dedicati alla salute

ma sicuramente potete aggiungere ogni altra azione che siate in grado di realizzare.

 

Da parte dell’Associazione offriamo subito:

  1. Una rete nazionale di supporto
  2. l’Accordo con una Start-up che ha programmato una piattaforma internazionale per il Turismo due Canali YouTube TV attivi
  3. i Siti dell’Associazione ed in particolare Donne.it
  4. La fenomenale capacità delle Rappresentanti di Obiettivo Famiglia/Federcasalinghe di organizzare gite, eventi, incontri e di promuovere, da sempre e con successo, il Turismo culturale e sociale.

Mettetevi in gioco, valutate le vostre idee, capacità e possibilità e scriveteci in modo dettagliato il vostro progetto di Turismo familiare. 

Buon Natale e Buon 2016
con affetto, Federica

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Gentilissime/Gentilissimi,
 

il Comitato Esecutivo Nazionale che si è svolto il 9 luglio è stato importante. All’odg le azioni per modernizzare l’Associazione e renderla più forte.

Innanzi tutto è stata deliberata definitivamente la possibilità di costituire associazioni territoriali, federate poi alla struttura nazionale. Questo permetterà di partecipare ai finanziamenti che le Regioni bandiranno per sostenere iniziative collegate al territorio. Questa possibilità sarà offerta alle nostre Rappresentanti che hanno tesseramento e forza politica nella loro zona.

Nella terza settimana di settembre a Roma ci sarà un corso di formazione dedicato a:

  • Che cosa significa essere Rappresentanti legali di un’Associazione territoriale: Responsabilità ed opportunità.
  • I finanziamenti pubblici per sostenere le attività sociali. La Convenzione con Nuovi Lavori
  • Le tante e belle iniziative dell’Associazione; come renderle forti.

Il Nazionale non lascerà sole le Associazioni territoriali. Le Convenzioni nazionali saranno messe a loro disposizione.
Vorremmo creare, nell’ambito dell’Associazione, tre reti su temi diversi, ma con obiettivo comune come ispirazione: il bene delle famiglie e del nostro Paese. Perché la scelta di diversificare le nostre iniziative? Per poter dare risposte alle richieste delle socie: opportunità di lavoro per sé e per i propri figli.


Tre le aree tematiche su cui vorremmo specializzarci:

  • Servizi alla persona ed alla PMI;
  • Turismo familiare;
  • Florovivaismo e verde cittadino.

Il Comitato Esecutivo Nazionale ha indicato, come massimo, la costituzione di due Associazioni territoriali per Regione. Chi è interessata invii subito la propria candidatura a Roma.
Tutte le Sedi  proseguono comunque normalmente la loro attività. Nella seconda settimana di ottobre  ci dobbiamo incontrare per decidere la struttura e le nuove azioni di Federcasalinghe. Quindi sarà convocata un’Assemblea Nazionale. Entro dicembre 2015 spero si possa tenere il Congresso Nazionale.

Un saluto affettuoso, 
Federica

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Carissime/i,
 
voglio informarvi di due importanti novità: la prima politica, la seconda riferita ai nostri due canali YouTube: Federcasalinghe tv  e  Donne Italiane tv
PRIMA NOVITA'
il Governo Renzi ha davvero una visione politica nuova e noi dobbiamo essere attrici del nuovo progetto.
Il 13 Maggio è stata  pubblicata sul sito del Ministero del Lavoro la bozza per la riforma del Terzo Settore e del Welfare e invita a proporre idee e soluzioni nuove; la data di scadenza è13 Giugno.  Quindi, come Associazione no-profit quale siamo, possiamo inviare proposte e idee per il nuovo Stato Sociale.
E’ una grande opportunità, che dobbiamo utilizzare.
Chiedo alle rappresentanti di Obiettivo Famiglia/Federcasalinghe di partecipare a questo grande confronto, dopo aver letto le linee guida del Governo, e di proporre vostre idee e soluzioni, dopo averle confrontate anche con le socie/i. Quando farete gli incontri per discutere le proposte che intendete inviare, se potete, fate un video dell’incontro. A breve vi dirò dove inviarlo; Vi farà piacere vedervi sui nostri canali.
Inviate le proposte, chiare e sintetiche, a nome e per conto di Federcasalinghe, specificando Associazione e Sede. Vi prego, inoltre, di volerle inviarle anche al mio indirizzo e-mail:federica.gasparrini@gmail.com.
Per Renzi la mail è: terzosettorelavoltabuona@lavoro.gov.it
Se riusciamo a far arrivare più proposte, anche diverse fra loro, questo ci permetterà poi di “contrattare” con il Governo perché qualcuna sia accolta.
SECONDA NOVITA'
I nostri due canali YouTube: Federcasalinghe TV – DonneItaliane TV. Sono attivi e verranno caricati con i video che ci invierete. Probabilmente utilizzeremo:
  • Donneitaliane TV per trasmettere la realtà, le speranze, le difficoltà di tutte le donne e delle loro famiglie;
  • Federcasalinghe TV per video relativi alla vita dell’Associazione e di strutture a noi vicine.
Dopo le elezioni del 25 Maggio, utilizzando i canali YouTube, con il supporto fondamentale della Società Taocom, che si è messa generosamente a nostra disposizione, anche per ampliare, le nostre tematiche su facebook; in questo modo potremo far partire un grande Movimento di Opinione ed aprire dibattiti e confronti con tutti.

Un abbraccio
 
                                                                                                       Federica 
                                                                                            Presidente Nazionale
                                                                                              FEDERCASALINGHE
 

 

DONNE PER LE DONNE

Carissime,

stanno arrivando le vostre proposte per la Piattaforma Politica di DonnEuropee/ Federcasalinghe (alcune sarrnno pubblicate su questo sito). Per velocizzare, ho impostato una prima bozza.

Invito tutte e tutti, a proporre modifiche e integrazioni.

Vi ringrazio.

Federica Rossi Gasparrini

PROPOSTE DI PIATTAFORMA POLITICA

Le donne di oggi hanno una prospettiva di vita lunga.

Per questo le loro esigenze risultano essere diverse, in funzione dei periodi di vita vissuta e ruolo assunto nei diversi momenti:

1
Oggi giovani, pronte ad investire molto di sé su studio e lavoro o comunque attività retribuite.
2
Più tardi mamme, con il desiderio di seguire i piccoli e la loro giovane famiglia a tempo pieno.
3
Successivamente, più ricche di sicurezza ed esperienza, sono pronte a rientrare nel mondo dell’occupazione ma con orari molto flessibili e poi, quando i figli sono cresciuti, disponibili anche ad attività lavorative a tempo pieno.
4
Nella detta 3a o 4a età, generosamente disponibili ad essere pienamente operative, per lo più di supporto ai propri familiari o ad attività culturali e benefiche.

Una vita complessa e diversificata.

E’ evidente che le rigide leggi attuali, pur nel loro complessivo valore, risultano insoddisfacenti ed inadeguate ed offrono risposte limitate se non, talvolta, inesistenti rispetto alle generazioni di oggi e domani.

Fatte salve le salvaguardie generali ed i diritti consolidati propri delle nazioni europee (e non solo) sui diritti civili, tutela della salute, protezione delle fasce deboli ecc., reputiamo sia necessario intervenire con attenzione su 5 grandi esigenze di base che interessano le donne:

Lavoro ed occupazione;

Sicurezza dei luoghi di lavoro, comprese le abitazioni;

Possibilità di potersi creare una pensione certa;

Formazione continua e laddove possibile, personalizzata;

Diritto alla maternità ed alla cura dei figli.

Su questi temi alcune azioni si sono già realizzate e si è già lavorato sia da parte delle Associazioni  femminili, che delle Università ed è possibile definire una Piattaforma Politica credibile, realizzabile in tempi medio-brevi e con costi contenuti.

LE AZIONI DI BASE CHE CHIEDIAMO

A) Dare forza, sostanza e sostegno alle norme sul part-time; lavoro occasionale ed accessorio; sostegno in tutoraggio e finanziamenti alle piccole e medie imprese femminili.

B) Investire sulla sicurezza dei luoghi di lavoro, attraverso la verifica dell’applicazione delle norme esistenti; investire sulla sicurezza delle abitazioni, rinnovando il parco abitativo laddove non sicuro; migliorare ed ampliare la Legge 493/99.

C) Approvare le norme per il fondo pensione INPS, proposte dall’Istituto stesso, riguardo la vecchia “pensione delle casalinghe”.

D) Stabilire una percentuale obbligatoria pari almeno al 25% dei finanziamenti a favore della formazione delle donne che, lasciato il lavoro retribuito per motivi familiari, desiderano rientrarvi a pieno titolo.

E) Leggi che favoriscano pienamente il ruolo di “madre” supportandolo anche con   riconoscimenti economici e contributi pensionistici.

A questo siamo convinte vada aggiunta la necessità di introdurre agevolazioni fiscali importanti a favore delle famiglie con figli, in particolare di quelle monoreddito.

 

Un abbraccio Federica

 

PER LE VOSTRE PROPOSTE RIVOLGETEVI A :

fax: 06.5071124 – 06.68808489 
mail: federcasalinghe@email.it - federica.gasparrini@gmail.com

 

 

Obiettivo Famiglia Federcasalinghe

Obiettivo Famiglia Federcasalinghe

sito nazionale: www.donne.it

è un’ Associazione senza scopo di lucro, libera ed indipendente, ed è la principale associazione che rappresenta, in Italia, le persone che svolgono a tempo pieno o part-time, il lavoro familiare.
L’Associazione è nata nel 1982 da un gruppo di donne; tra i diversi obiettivi i più significativi erano:
- il riconoscimento culturale, giuridico, economico del lavoro familiare;
- la tutela delle persone, per lo più donne, che si dedicano a tempo pieno, con generosità e professionalità, alla cura del loro nucleo familiare (le casalinghe) e delle donne che, dopo il lavoro fuori casa, si dedicano alla cura della famiglia.
Attualmente la Federazione, con sede Nazionale a Roma, presenta una rete capillare di sedi regionali e provinciali che garantisce all’Associazione la copertura del territorio nazionale.
Nel contempo, DonnEuropee Federcasalinghe partecipa ogni anno a convegni organizzati da istituzioni ed organizzazioni di rilievo internazionale e fa parte del Movimento Mondiale delle Madri, associazione voluta dalle Nazioni Unite, Unesco e Unicef, con l’obiettivo di rilanciare la figura della madre come portatrice di pace, cultura e valori morali.
L’Associazione si avvale del periodico “DonnEuropee” come organo di divulgazione, per aggiornare gli iscritti sulle novità in campo legislativo e sulle azioni condotte a livello nazionale e locale.
L’ispirazione “filosofica” alla base del successo di DonnEuropee Federcasalinghe è la determinazione di essere una forza positiva, che vuole partecipare costruttivamente alla rivoluzione culturale per una migliore e più completa qualità della vita; questo anche attraverso l’introduzione di norme che permettano la “conciliazione” dei tempi. Infatti, Federcasalinghe è impegnata da anni per superare le profonde ingiustizie sociali che pervadono la nostra società “industrializzata”. Importanti provvedimenti legislativi sono stati assunti anche sotto l’influenza e la pressione dell’Associazione. Ricordiamo le norme per l’istituzione dell’albo degli installatori; la legge 215/92 detta dell’imprenditorialità femminile; la legge sulla sicurezza delle abitazioni del 1999; l’introduzione dell’assegno di maternità per casalinghe e disoccupate, la costituzione degli sportelli “Informafamiglia” ecc.
I primi anni dell'Associazione sono stati difficili. Accolta con favore ed interesse dalle casalinghe e dalle loro famiglie, l'Associazione è stata invece ostacolata dalla cultura rigidamente sindacale o femminista di prima maniera. Ci si accusava di voler riportare le donne nelle case e di essere clericali. contemporaneamente i Partiti, abituati a governare e controllare le nuove aggregazioni, male accettavano un'iniziativa delle donne che non fosse loro espressione. Ma il linguaggio nuovo e diverso di Federcasalinghe, e l'impegno costante di centinaia di donne che rappresentavano e rappresentano con capacità ed entusiasmo questo movimento, ne ha permesso una crescita inarrestabile in numero e qualità.
Il prossimo futuro è già disegnato e prevede un passo indietro di Federcasalinghe al fine di permettere la nascita di una: HOLDING SOCIALE che raccoglierà le esperienze ed i successi dei primi venti anni di impegno.
Quindi una sovrastruttura, composta dai diversi filoni di attività in cui si è mossa l’Associazione e che, conservando la matrice comune di ideali e speranze, permetta tuttavia un’agilità ed una forza di impatto maggiore perché diversificata.
 
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OBIETTIVO FAMIGLIA / FEDERCASALINGHE
 
 L'associazione Federcasalinghe è l’unica Associazione femminile che ha un proprio patronato; Patronato Informafamiglia, e l’autorizzazione ministeriale a operare quale Agenzia di intermediazione Lavoro.
Ha maturato negli ultimi venti anni esperienze complesse e complete di mediazione informativa tra territorio e pubblico, tra territorio e impresa sui temi della conciliazione. I risultati raggiunti sono il frutto di un impegno sociale e politico delle socie sia tramite attività di ‘comunicazione’ con convegni, seminari, formazione e manifestazioni, sia tramite l’attivazione fattiva di rapporti con le Amministrazioni locali e nazionali. Il lavoro svolto ha permesso non solo il raggiungimento di traguardi importanti ma ha anche favorito la crescita personale delle socie che si sono impegnate in questi anni. E’ da questa importante esperienza che nasce la richiesta delle donne - quasi fisiologica, di fare un passo di qualità ulteriore mettendo a frutto il patrimonio acquisito di esperienze fatte e traguardi raggiunti - di partecipare in prima persona alla vita politica del paese per raggiungere un ulteriore obiettivo, tra quelli elencati nello Statuto dell’Associazione: art. 2, punto 17 “…di promuovere una più larga ed equa partecipazione delle donne alla gestione politica ed economica del nostro Paese”. La Federcasalinghe ha attivato nelle province di Teramo, Torino, Massa Carrara, Crotone, Catanzaro, Catania e in altre province italiane un totale di circa 80 sportelli d’informazione sociale (Sportelli informafamiglia). Il numero di questi sportelli arriva a oltre 100 unità se vengono considerati i comuni piccoli e medi e le comunità montane dove le responsabili dell’associazione presentano il loro sevizio a titolo volontario. Questa rete di sportelli è stata gestita da Federcasalinghe nella parte riguardante la formazione delle persone addette ai desk e da varie amministrazioni nella parte d’insediamento delle stesse presso il pubblico. La durata di questi progetti è varia, alcuni datano sistemi triennali aperti e chiusi altri, la gran parte, sono ancora in corso. In alcuni casi l’amministrazione che ha erogato i fondi per l’attivazione del progetto è stato il Ministero del Lavoro con fondi residui dal FSE e a livello regionale con fondi messi a disposizione. L’attività dell’associazione si svolge anche come servizio informativo, ormai da 5 anni, in collaborazione con l’INAIL sulla legge 493/99 relativa agli infortuni domestici. Tale consulenza si esplica in assistenza e consulenza dal vivo, on line e telefonica, la quale raggiunge nel periodo dicembre-gennaio i 500 contatti giornalieri. La Federcasalinghe è inoltre istitutrice del Fondo Pensione Famiglia, essendo l’Associazione di rappresentanza delle casalinghe.
 
 
 
UNA BREVE CRONISTORIA DELL’ASSOCIAZIONE:
 
 
Nel 1982 Nasce a Roma Federcasalinghe, Federazione Nazionale Casalinghe, che
assumerà fino al 2009 il nome di DonnEuropee Federcasalinghe.
 
Obiettivi raggiunti:
 
— Richiesta di assegno per la donna in maternità.
 
— Prima proposta di legge sugli infortuni domestici. Si chiede l’obbligo del
“Salvavita”.
 
— Primi stanziamenti per la "casalinghità" e l'imprenditoria femminile. Progetto
di legge per l'assegno di maternità.
 
— Federcasalinghe entra nella Commissione di Parità presso la Presidenza del
Consiglio dei Ministri.
 
— Sentenza della Corte Costituzionale che riconosce il valore sociale ed
economico del lavoro casalingo. La Regione Marche approva la legge per l'assegno di maternità.
 
— Federcasalinghe entra nel Governo con il Sottosegretariato al Ministero del lavoro, nella persona di Federica Rossi Gasparrini. Delega al Governo per la costituzione di un fondo pensioni per le casalinghe.
 
— Disegno di legge governativo per l'Assicurazione Obbligatoria contro gli Infortuni Domestici.
 
— Viene parzialmente modificato e completato, su richiesta di Federcasalinghe, il Fondo Pensioni INPS.
 
— Viene approvato in via definitiva il provvedimento sugli infortuni domestici, che istituisce un'assicurazione obbligatoria contro gli incidenti che avvengono durante lo svolgimento del lavoro casalingo.
 
— Diventa legge l'assegno di maternità per madri casalinghe e disoccupate e l'assegno per famiglie con tre figli minori; DonnEuropee Federcasalinghe sollecita e ottiene l'approvazione della legge che stabilisce la gratuità dei libri di testo per gli alunni delle scuole dell'obbligo.
 
 
 
—   Nel 2000 il Comitato Esecutivo dell'Associazione delibera la costituzione del Fondo integrativo per casalinghe e lavoratori atipici, come stabilito dal Collegato Visco nel 1999 e disciplinato dal decreto sui fondi complementari approvato nel 2000 dal Consiglio dei Ministri.
 
In un momento storico quale l’attuale, in cui le grandi innovazioni tecnologiche si stanno trasferendo nella quotidianità della vita, cambiando le nostre case, le donne desiderano essere una presenza consapevole e condizionante
 
-          Sicurezza dell’abitare delle persone con particolare attenzione ai piccoli;
-          Demotica;
-          Risparmio energetico.
 
Sono i filoni su cui “la Giornata Europea della Sicurezza e dell’Innovazione Tecnologica” si vogliono muovere.
 
L’idea nasce da Federcasalinghe, dopo l’approvazione della Legge 493/99 sulla sicurezza delle abitazioni. Inail e Istituto Superiore di Sanità appoggiano da subito l’iniziativa.
 
La Ia Edizione per “la Sicurezza degli Ambienti di Vita”   si è svolta a Trieste presso la Stazione Marittima il 3 dicembre 2002.
 
La IIa Edizione per “la Sicurezza degli Ambienti di Vita” si è svolta a Pisa presso il Palazzo dei Congressi il 10 e 11 dicembre 2004.
 
— Congresso Nazionale 5-6 ottobre 2004 – il Comitato Esecutivo Nazionale delibera all’unanimità il mandato di modificare il nome Federcasalinghe.
 
— La IIIa Edizione per “la Sicurezza degli Ambienti di Vita” si è svolta a Firenze presso il Palazzo dei Congressi il 12 novembre 2006.
La casa è stata sempre considerata un luogo “sicuro”!
La percezione del rischio domestico risulta molto bassa, ma la maggior parte degli incidenti domestici (72%) è causata da comportamenti errati che una corretta informazione eviterebbe.
Noi riteniamo, come Associazione, che la sicurezza dei nostri alloggi e la tutela di chi vi abita siano significativi indicatori della qualità di vita di un Paese!
 
 
— Nel 2009 Ia Edizione della Manifestazione “Mamma Day” il 10 maggio – Insieme per una festa, ma anche per parlare di sicurezza dell’abitare – Giornata dedicata alla sicurezza domestica; in tutta Italia le Sedi Federcasalingheorganizzano unamanifestazione con il Patrocinio dei Comuni e la partecipazionedell’ISPESL edell’INAIL.
 
— Delibera Ministeriale del 29/05/2009 – Prot. 13/I/0007620 – autorizzazione Federcasalinghe a operare, quale Agenzia di Intermediazione Lavoro;
 
 
— Il 16 febbraio 2010, Federcasalinghe in collaborazione con Italia Lavoro - presenta il Convegno Nazionale “I Vouchers – Nuovi Lavori e moderne opportunità contro l’esclusione sociale”.
 
 
— IIa Edizione della Manifestazione “Mamma Day” 10 maggio 2010 – Giornata dedicata alla sicurezza domestica; in tutta Italia le sedi Federcasalinghe
                        organizzano una manifestazione con il Patrocinio dei Comuni e la partecipazione
                        dell’ISPESL e dell’INAIL.
 
 
— Il 14 luglio 2010, Federcasalinghe presenta la Conferenza Stampa “Per tutti, a qualsiasi età, nella nuova economia: Le Opportunità del Lavoro Occasionale di tipo Accessorio, realtà delle microimprese nei Paesi avanzati”.
 
 
— Il 15 settembre 2010, Federcasalinghe in collaborazione con la Fondazione Enzo Hruby, presenta la Conferenza Stampa “La Sicurezza delle donne e la Sicurezza delle Famiglie”.
 
 
— Il 15 ottobre 2010, Modifica del Nome dell’Associazione: Obiettivo Famiglia / Federcasalinghe.
 
 
— L’11-12 novembre 2010 a Madrid, l’On. Federica Rossi Gasparrini - Presidente Nazionale, partecipa come Relatore alla IIIa Conferenza Europea “I Servizi alla Persona: generatori di Occupazione, Benessere e Integrazione Sociale”

Editoriale di Federica Rossi gasparrini

Carissime/i,

desidero  inviare a tutti voi e ai vostri cari, un sentito augurio di Buon Natale e Buon  Anno.
L'anno che sta per finire ci lascia preoccupazioni ed ansie per il futuro nostro e del nostro Paese

La crisi economica non è sconfitta, e molte di voi esprimono grande insoddisfazione. Mi scrivete: “Questo è un momento politico privo di confronto; la voce e le richieste dei cittadini, e le nostre in particolare, non riescono a farsi sentire né ascoltare. Siamo arrabbiate”.
In effetti, esistono gravissimi problemi che ledono e riducono il percorso democratico del Paese. Per questo motivo il Comitato Esecutivo Nazionale di Federcasalinghe, ha deliberato di non investire tempo e speranze nelle richieste legislative che tuttavia sarebbero urgenti, ma di operare in settori strategici dell’economia. Infatti, l’anno 2010 è stato per  Federcasalinghe un importante anno di progettazione nascosta e lavoro silenzioso al fine di costruire una proposta nuova e credibile.

Sono certa di potervi comunicare, all’inizio del nuovo anno, le importanti iniziative che, dopo mesi di lavoro, stanno per diventare realtà. Ma non dobbiamo disconoscere quanto di positivo ci ha portato il 2010.

  • Prima di tutto ricordo l’impegno costante delle nostre Capogruppo – Coordinatrici – Presidenti Provinciali e Presidenti Regionali che hanno saputo tessere sul territorio nazionale una fitta rete d’iniziative culturali e sociali. A loro va il nostro grazie.
  • Ricordo le manifestazioni di Mamma-day, con il coinvolgimento dell’INAIL e ISPESL, nonché di Sindaci – Presidenti di Provincia e Scuole di ogni ordine e grado, comprese le Scuole elementari con i disegni dei bimbi.
  • Ricordo l’incontro festoso con il Santo Padre Benedetto XVI e le sue parole di benedizione e incoraggiamento all’Associazione tutta, che ci ha profondamente commosso.
  • Quest’anno abbiamo anche avuto l’onore di essere invitate dal Presidente della Repubblica, On. Giorgio Napolitano, alla celebrazione del 1° Maggio, festa del lavoro. Per la prima volta la rappresentanza delle casalinghe è stata invitata al Quirinale: la dignità del lavoro familiare è stata pienamente raggiunta.


Il 2010 ci ha portato alcune grandi vittorie:

  • ad Agosto è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Regolamento del Fondo di Solidarietà per i Mutui prima Casa, e quindi il Fondo è oggi pienamente operativo.
  • La Provincia di Napoli ha deliberato su proposta dell’Assessore Giovanna Del Giudice un Protocollo d’intesa con Federcasalinghe per lo sviluppo di una politica che possa offrire alle donne iniziative volte alle pari opportunità e alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.
  • La Regione Puglia, su istanza dell’Assessore Elena Gentile e del Presidente Nicki Vendola, ha approvato una legge regionale innovativa, che prevede un sostegno economico per le famiglie che abbiano perso un familiare in un incidente mortale sul lavoro. Questa è già un’iniziativa solidaristica di grande valore. Diventa importantissima perché considera in modo pieno la pari dignità del lavoro retribuito e del lavoro familiare non retribuito svolto dalle casalinghe.
    Infatti, la legge prevede la stessa tutela per le famiglie colpite dalla morte “sul lavoro” della casalinga, se causata da un incidente domestico.

Come vedete il 2010 è stato un anno ricco di eventi e questo ci deve dare coraggio e grinta.

Il mio augurio e di tutta l’Associazione è quello che le donne sappiano, con coraggio, superare la fase della critica spesso improduttiva, ma con forza e rabbia prendano in mano le redini del Paese Italia.


Un grande abbraccio e tanti auguri.

Federica


 

L'editoriale di Federica Rossi Gasparrini

Carissime/i. 

Vi scrivo dopo le vacanze estive, e mi scuso del ritardo. Reputo questa mia comunicazione importante, perché segna un momento di riflessione e svolta nella nostra Associazione.
Quando nel lontano 1982 nacque Federcasalinghe, l’obiettivo più ambizioso era ottenere il “riconoscimento giuridico della casalinga quale lavoratrice” per la dignità di milioni di donne che dedicavano, e dedicano, la loro vita alla famiglia.

Ci sono voluti anni e anni; abbiamo dovuto fare lobby politica; ci siamo spese con generosità e gratuitamente per essere di servizio agli altri, ma alla fine abbiamo raggiunto l’obiettivo che le donne ci chiedevano: “La casalinga è una lavoratrice” è scritto nella Circolare n.19605 del 16/11/2009.

Altrettanto importante, la Sentenza della Suprema Corte di Cassazione n. 16896 dell’11/05/2010, che definisce il lavoro della casalinga :“Lavoro di Coordinamento quale Manager”. Inoltre le casalinghe hanno ottenuto, grazie alla nostra battaglia:

  • Un assegno di maternità;
  • L’assegno annuo per il 3° figlio;
  • Una legge contro gli infortuni domestici che le tutela;
  • Un proprio Patronato: il Patronato Informafamiglia;
  • Un’Agenzia di Intermediazione Lavoro: che abbiamo chiamato “Agile”

E’ tutto facile? Assolutamente no! E’ tutto molto, ma molto difficile! E alcune di noi sono esaurite da una battaglia che, anche se vinta, non è evidente poi nei fatti, perché in questa nostra Italia la politica è gestita per pochi e spesso l’informazione è suddita di poteri forti e non dedica attenzione alle problematiche che interessano concretamente i cittadini. Ma questo è il Paese in cui viviamo; cerchiamo comunque di essere positive.

Oggi le richieste che ci vengono dalle famiglie sono diverse rispetto a qualche anno fa, le donne chiedono lavoro per sé e per i figli; altre ci chiedono servizi e personale da indicare per i servizi alla famiglia che sia preparato ed affidabile; ci chiedono aiuto per l’assistenza ai piccoli; vogliono un sostegno nel creare microimprese ecc. Una serie di esigenze nuove che ci fa riflettere.

Nell’ultimo Congresso di Federcasalinghe è stato votato il cambio di nome dell’Associazione; avete chiesto che fosse evidente la parola “Famiglia” e ci eravamo orientate verso  Holding Famiglia. Tuttavia il termine “Holding” non racchiude compiutamente la scelta delle donne, quando decidono di dedicarsi ai figli piccoli ed alla famiglia, avendo quale obiettivo la qualità di vita dei propri cari.
Crediamo quindi che sia maggiormente rispettosa della scelta di essere “casalinga” la parola:

OBIETTIVO FAMIGLIA

E’ quindi il nuovo nome di Federcasalinghe è:
 

OBIETTIVO FAMIGLIA/FEDERCASALINGHE
 

rimangono le regole dell’Associazione, ma vengono ampliate le possibilità di azione.

Come le nostre Responsabili sanno, per proteggerle in questi lunghi anni d’impegno, l’unica responsabile legale dell’Associazione è stata la Presidente Nazionale. Sarà ancora così, anche se, vi confesso, questo peso non è leggero. A Roma, dove ci vedremo presto, analizzeremo la possibilità di dare maggiore autonomia alle Sedi che sono realmente rappresentative.


Desidero ringraziarVi per aver realizzato Mamma-Day; è pronta per la stampa la bozza della Pubblicazione che racconta le Vostre Manifestazioni e spero  che per fine Ottobre sia stampata.
Sono certa che nell’anno 2011 Mamma-Day continuerà a crescere, anche con il coinvolgimento delle Socie, che ci stanno chiedendo di poter essere maggiormente operative.

Ma le novità quali sono?

  • E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Regolamento del Fondo di Solidarietà per i mutui prima casa – Ha uno stanziamento di 20 milioni di Euro.
    Questo Fondo è stato voluto da Federcasalinghe, per aiutare le famiglie in difficoltà e pagare il mutuo senza rischiare di perdere la propria abitazione.
    Infatti permette di spostare il pagamento delle rate del mutuo di 18 mesi, e le spese di questo spostamento sono coperte dal Fondo di Solidarietà.
    E’ stato scelto il Gestore del Servizio: è CONSAP, una Società a intero capitale pubblico (Ministero del Tesoro). Appena il Fondo sarà operativo – spero a giorni –
         Invieremo un comunicato stampa, che vi prego di diffondere nel vostro Territorio.
  • —  Agenzia di Intermediazione Lavoro – Questa volta non possiamo sbagliare, perché tutti si aspettano da noi un’azione seria, moderna e di successo.
         Partiamo da poche Aree: Udine – Roma – Bracciano – Reggio Calabria – Palermo.
         Sono Aree Test. Solo dopo aver capito quale metodo dobbiamo seguire e quali errori dobbiamo evitare, apriremo altri punti operativi.
         La nostra Agenzia di Intermediazione Lavoro si chiama: “Agile” e si svilupperà secondo un Regolamento  molto rigido, affidata a persone scelte secondo l’indicazione del Ministero del Lavoro e con le competenze richieste dalle Circolari Ministeriali.
         A queste persone l’Associazione chiederà una reale attività, basata sui numeri e sul rendimento. Non ci possiamo permettere di illudere chi ha bisogno di un lavoratore o di un lavoro, non dando risposte vere.
         Sono certa che Voi tutte sarete d’accordo con me.
  • —  Legge sugli Infortuni Domestici – Stiamo chiedendo alla Camera dei Deputati ed in particolare al Presidente della Camera, On. Gianfranco Fini, ed al Presidente della Commissione Lavoro On. Silvano Moffa, di mettere all’Ordine del Giorno la proposta migliorativa già depositata da Maggio 2008!
  • —  Congresso Nazionale – Vi propongo il mese di Giugno/Luglio 2011; dopo Mamma-Day.


 

Un abbraccio, Federica

LETTERA AL MINISTRO GIULIO TREMONTI

 

Roma, 23 gennaio 2009
Ill.mo On.le Giulio Tremot|ti
Ministro dell'Economia e
delle Finanze

Illustrissimo Ministro,
siamo nel 2009, purtroppo rimane inattuata una norma votata nel Parlamento già nel Dicembre 2007, che prevedeva la costituzione del Fondo di solidarietà per i mutui prima casa.
Il Fondo è finanziato con 20 milioni di Euro; di cui l0 previsti per lo scorso anno e l0 per il 2009.

La crisi in atto, come Lei ben sa, ha provocato e provocherà un numero enorme di licenziamenti o messa in cassa d'integrazione di lavoratori e di lavoratrici. Per lo più questi lavoratori hanno un'età media fra 30 e 40 anni, sono quindi nel pieno dello sforzo economico per il loro nucleo familiare. Molti hanno una famiglia monoreddito; figli in età scolare; un mutuo sulle spalle .

Perché non fate partire il Fondo di solidarietà riferito ai commi 475 , 476, 417, 478, 479, 480, della Finanziaria votata nel 2007? (scarica i commi della Finanziaria)

Non intendo fare politica, nel modo più assoluto! Ma intendo battermi perché siano riconosciuti ai Cittadini i diritti che la legge prevede a loro protezione.

Servirà lo spettacolo del mio sciopero della fame per far partire il fondo per salvare la casa di abitazione per chi è in difficoltà?

Se questo è necessario, sono pronta!
Questa volta attendo risposta.

Ossequi.


Federica Rossi Gasparrini

Statuto

Statuto

Statuto Federcasalinghe
(1982 e modifiche)
ARTICOLO 1
E’ costituita con sede in Roma, la FEDERCASALINGHE – FEDERAZIONE NAZIONALE CASALINGHE, in appresso in brevità denominata FEDERCASALINGHE.
La FEDERCASALINGHE si ispira alla carta dei diritti dell’uomo, alla Costituzione Italiana ed a tutte le leggi dello Stato che sanciscono parità di diritti tra uomini e donne.
La FEDERCASALINGHE si riconosce altresì nell’ideale Europeo e si impegna ad una collaborazione continua con le parti sociali, le ONG e le associazioni femminili che operano nei paesi membri della comunità Europea.
ARTICOLO 2
La Federcasalinghe si propone, quale forza di rappresentanza sindacale:
1)      la tutela morale, sociale, giuridica ed economica del lavoro casalingo svolto all’interno del proprio nucleo familiare;
2)      di ottenere la quantificazione ed il riconoscimento, ai fini del calcolo del Prodotto Interno Lordo in Italia ed altrove, di tutto il contributo del lavoro familiare, e più in generale di ogni attività non retribuita, svolto soprattutto dalle donne in ambito familiare o di volontariato sociale (così come auspicato dalla conferenza di Pechino);
3)      di promuovere una coscienza e una conoscenza all’uso dei beni e dei servizi, ed una educazione al consumo alimentare e di organizzare la tutela dei consumatori ed utenti;
4)      di ottenere l’attribuzione di un “assegno famiglia” da versare direttamente a tutte le casalinghe/i a tempo pieno, che comprenda gli eventuali assegni familiari, attualmente percepiti dal coniuge;
5)      attribuzione agli interessati di un’equa pensione, proporzionata agli anni dedicati a tempo pieno al lavoro domestico familiare;
6)      la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali da lavoro domestico e relativa assicurazione;
7)      il riconoscimento della qualifica di “lavoratrici della famiglia” per le casalinghe a tempo pieno, e della dignità e professionalità del loro lavoro;
8)      l’istituzione e la gestione di corsi di formazione professionale, anche di quelli fondo sociale Europeo;
9)      l’istituzione di corsi formativi, riconosciuti dallo Stato o dagli Enti locali, per chi desideri acquistare ulteriori livelli di professionalità nei riguardi di particolari mansioni del lavoro casalingo, soprattutto ai fini di una migliore assistenza a familiari in particolare difficoltà;
10) la promozione e la gestione di forme di patronato e di assistenza sociale per tutti i lavoratori, retribuiti o non retribuiti, e più in generale per tutti i cittadini in relazione all’art. 38 della Costituzione;
11) la promozione ed il sostegno della imprenditorialità femminile, anche attraverso momenti di gestione diretta delle iniziative;
12) un attivo supporto alle cooperazioni di donne, sia sul piano legislativo che su quello promozionale ed operativo;
13) di sollecitare una maggiore attenzione verso i problemi dei cittadini disoccupati o inabili al lavoro, e più in generale, dei nuclei familiari con scarsi redditi in proporzione alle necessità, al fine di assicurare a tutti condizioni di vita dignitose;
14) di sostenere il diritto per tutti, e per le donne in modo particolare, al riposo ed al tempo libero;
15) di sollecitare la creazione e l’adeguamento di una vasta rete di servizi sociali, gestiti prevalentemente in forma cooperativa, in cui sia garantita la possibilità di partecipazione alla gestione da parte degli utenti;
16) di promuovere indagini, inchieste, studi ecc., indirizzati ad una maggiore conoscenza delle condizioni e dei rischi inerenti ad ogni aspetto del lavoro domestico, al fine di individuare le necessarie strategie atte a superare tali situazioni;
17) di promuovere una più larga ed equa partecipazione delle donne alla gestione politica ed economica del nostro Paese;
18) di promuovere una reale educazione sanitaria finalizzata alla prevenzione, nello spirito della riforma sanitaria, ed in particolare una migliore e diffusa informazione per una procreazione responsabile;
19) la protezione di donne e minori da ogni forma di abuso o di violenza;
20) la soluzione del problema casa;
21) l’istituzione di un ministero per la famiglia e la condizione femminile;
22) una più favorevole ed avanzata regolamentazione del part-time ed in genere l’introduzione e la regolamentazione dei lavori flessibili ed innovativi, compreso il lavoro a domicilio ed il tele-lavoro;
23) un forte e qualificato impegno nel campo ecologico e di protezione ambientale;
24) la promozione di forme di comunicazione con le donne di ogni Paese, ed in primo luogo con le donne d’Europa;
25) lo sviluppo di un’Organizzazione Europea in rete di Associazioni simili.
ARTICOLO 3
SOCIE/I
Possono essere socie/i tutti coloro che lo richiedano, donne e uomini, purchè ne accettino lo statuto. Socie/i possono essere:
SOCI: pagano regolarmente la quota associativa annua ed hanno diritto ad usufruire di tutte le convenzioni Federcasalinghe. Hanno diritto di parola e di voto nelle assemblee locali.
SOCI SOSTENITORI: pagano una quota superiore alla quota associativa annua come libero sostegno alla Federazione.Essi godono di tutti i diritti riconosciuti ai soci. Hanno diritto di parola e di voto nelle assemblee locali.
SOCI SIMPATIZZANTI: sono coloro che sono in possesso di una tessera simpatia od amicizia della Federcasalinghe. Essi hanno diritto ad usufruire delle convenzioni riferite alla tessera nelle loro mani e diritto di presenza alle assemblee locali.
Socie/i sono raggruppati nelle strutture periferiche.Possono inoltre essere federate le organizzazioni femminili che perseguono scopi simili alla Federcasalinghe, e che accettino il presente Statuto o che abbiano uno Statuto che non ne sia in contrasto.
ARTICOLO 4
L’adesione alla FEDERCASALINGHE di ciascuna Organizzazione deve essere richiesta per iscritto alla Presidente che, sentito il Comitato Esecutivo Nazionale, cui spetta deliberare in proposito, darà risposta entro due mesi. L’adesione di ciascuna socia/o viene richiesta attraverso la struttura della Federcasalinghe.
ARTICOLO 5
Le Associazioni federate e le socie hanno l’obbligo di cooperare al raggiungimento dei fini di cui all’articolo 2 del presente Statuto.
ARTICOLO 6
L’Associazione federata o la socia che intende recedere dalla FEDERCASALINGHE deve darne comunicazione scritta alla Presidente.
Tale atto sarà esecutivo con l’accettazione del recesso da parte del Comitato Esecutivo Nazionale.
ARTICOLO 7
ORGANI SOCIALI NAZIONALI
-         Presidente Nazionale
-         Comitato Esecutivo Nazionale (Denominato per brevità C.E.N.)
-         Assemblea
-         Collegio dei Probiviri
-         Commissione per le Modifiche Statutarie
 
ORGANI SOCIALI PERIFERICI
-         Presidente Regionale
-         Comitato Regionale
-         Presidente Provinciale
-         Comitato Provinciale
-         Coordinatrice
-         Capogruppo
ARTICOLO 8
La Presidente Nazionale è nominata dall’assemblea, dura in carica quattro esercizi sociali, salvo revoca o dimissioni. Tale mandato è rinnovabile.
Alla presidente è riservato ogni potere di ordinaria amministrazione e straordinaria amministrazione. La Presidente ha la firma sociale e la rappresentanza dell’Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio; pertanto essa è autorizzata a compiere tutti gli atti necessari al raggiungimento dei fini dell’Associazione, nonché alla tutela della medesima, in sede sia civile che penale.
La Presidente può per singoli atti o categorie di atti, nominare procuratori anche tra estranei all’Associazione e proprie Consigliere.
La Presidente convoca l’Assemblea ed il Comitato Esecutivo, firma i bilanci e svolge attività di coordinamento generale.
Sue attribuzioni sono inoltre: la nomina delle Coordinatrici e delle Presidenti Regionali, anche su indicazione del C.E.N. e la nomina delle Presidenti Provinciali in fase transitoria, fino alle elezioni di base.
ARTICOLO 9
Il Comitato Esecutivo Nazionale dura in carica quattro esercizi sociali ed è costituito da undici membri, di cui quattro soci fondatori,. Il C.E.N. delibera sull’adesione e recessione delle Organizzazioni federate, sulle attività da svolgere per lo sviluppo e la crescita dell’Organizzazione e dà indicazioni sulla scelta delle Presidenti Provinciali e Regionali.
Il C.E.N. si riunisce due volte l’anno, su convocazione della Presidente Nazionale.
ARTICOLO 10
L’Assemblea è costituita:
a)      dai membri del C.E.N.;
b)      dalle Presidenti Nazionali delle Organizzazioni federate che entreranno in Federcasalinghe;
c)      dalle Presidenti Regionali;
d)      dalle Presidenti Provinciali
e)      dalle Consigliere della Presidente Nazionale
f)        dai delegati delle associazioni provinciali con diritto ad un voto ciascuno. Ogni associazione provinciale dispone di un delegato ogni 300 soci o frazione superiore ai successivi 250. Se non si raggiungono i limiti predetti l’associazione esprime il voto tramite il Presidente Provinciale.
g)      dai delegati dei soci sostenitori con diritto ad un voto ciascuno; i soci sostenitori, nella globalità delle quote da essi versate, dispongono di un delegato per ogni 5% di rilevanza sul totale delle quote associative riscosse nell’arco dell’esercizio annuale. Per eventuali Eccedenze sulla percentuale delibera il Comitato Esecutivo.
E’ convocata e presieduta dalla Presidente Nazionale, che ne fa parte di diritto, mediante avviso raccomandato da inviarsi almeno 30 giorni prima della data prefissata. Ha il compito di eleggere la Presidente Nazionale, i membri vacanti del C.E.N. ed il Collegio dei Probiviri. Propone le attività da svolgere e valuta il lavoro compiuto. 
ARTICOLO 11
Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri che durano in carica due esercizi sociali, che sono nominati dall’Assemblea la quale determinerà altresì i criteri e le modalità di giudizio del Collegio stesso.
ARTICOLO 12
Le modifiche statutarie saranno deliberate dalla Commissione per le Modifiche Statutarie composta da Federica Rossi, Silvana Neri, Maria Rosaria Di Summa (DonnEuropee Ong) e Bonaventurina Fringuelli (Domina).
ARTICOLO 13
PRESIDENTE REGIONALE
La Presidente Regionale rappresenta nella propria zona la Presidente Nazionale. E’ da essa nominata, su indicazione del C.E.N. La Presidente Regionale ha il compito di trasformare la forza delle socie Federcasalinghe in pressione politica e socio-culturale per ottenere leggi e finanziamenti Regionali a favore delle casalinghe e delle donne, corsi di formazione professionale ecc. Essa, su mandato della Presidente Nazionale, amministrerà tali fondi secondo le disposizioni di legge e le disposizioni interne della Federazione, con l’appoggio dei consulenti fiscali e legali della Federazione Nazionale; questo a tutela sua personale e della Federazione stessa. Il suo mandato dura due esercizi sociali ed è rinnovabile. La Presidente Regionale viene eletta e mantenuta in carica nelle Regioni con oltre 5000 socie (escluse le socie simpatizzanti).
ARTICOLO 14
COMITATO REGIONALE
Il Comitato Regionale è convocato, almeno tre volte l’anno, dalla Presidente Regionale. E’ composto dalle Presidenti Provinciali e Coordinatrici d’area più eventualmente tre consulenti individuate in collaborazione con le stesse Presidenti Provinciali e Coordinatrici. Il Comitato Regionale ha il compito di supportare l’azione della Presidente Regionale e coordinare con essa Manifestazioni Interprovinciali.
ARTICOLO 15
PRESIDENTE PROVINCIALE
La Presidente Provinciale agisce nell’ambito di competenza ed ha il compito di coordinare e promuovere la conoscenza della Federazione e dei suoi principi ispiratori nella zona a lei affidata, e di aumentare il tesseramento. Essa può altresì nominare le Capogruppo ed amministrare quale Tesoriera il fondo economico affidato alla sua Sede. La Presidente Provinciale è eletta dall’Assemblea Provinciale dei soci convocata pubblicamente almeno 15 giorni prima della data prefissata. La Presidente Provinciale presiede e convoca il Comitato Provinciale. Essa deve garantire un armonioso sviluppo dell’area che le viene affidata, e un tesseramento minimo annuo di 700 socie nelle aree con meno di 100.000 abitanti; un tesseramento minimo annuo di 1200 socie nelle aree fra 100.000 e 500.000 abitanti; un tesseramento minimo annuo di 1700 socie nelle aree fra 500.000 e 1.000.000 di abitanti; 2200 socie oltre il milione di abitanti. Da questi computi sono escluse le socie simpatizzanti. La sua nomina è effettiva dal ricevimento in Sede Nazionale dell’accettazione di nomina debitamente controfirmata. La Presidente Provinciale dura in carica quattro esercizi sociali eventualmente rinnovabili.
ARTICOLO 16
COMITATO PROVINCIALE
E’ presieduto e convocato dalla Presidente Provinciale. E’ costituito da cinque o sette membri (cinque nelle città con meno di 100.000 abitanti, sette nelle altre). Di esso fa parte di diritto la Presidente Provinciale, le eventuali Coordinatrici e le Capogruppo che nel precedente esercizio sociale hanno raggiunto il tesseramento maggiore.
ARTICOLO 17
COORDINATRICE
La Coordinatrice viene nominata, anche in accordo con le Presidenti Provinciali nelle grandi aree urbane, nelle piccole isole e laddove se ne reputi necessaria l’opera. Essa ha il compito di coordinare il tesseramento nella zona che le viene affidata, attraverso incontri, partecipazione a trasmissioni radiofoniche e televisive ecc.. La Coordinatrice può nominare Capogruppo nella propria zona di competenza; fa parte di diritto del C. E. Provinciale e deve garantire un tesseramento minimo di 300 socie annue (escluse le socie simpatizzanti). In caso contrario il suo mandato decade. La Coordinatrice dura in carica tre esercizi sociali, eventualmente rinnovabili.
ARTICOLO 18
CAPOGRUPPO
 La Capogruppo ha diritto a tesserare a nome della Federcasalinghe. Essa può contattare le future socie illustrando le finalità della Federazione e ricevendo il corrispettivo del tesseramento a nome e per conto della Federcasalinghe; potrà altresì procedere al rinnovamento delle tessere. La Capogruppo rimarrà in carica se realizzerà minimo 50 tessere annue (escluse le socie simpatizzanti). La Capogruppo può essere nominata o dalla propria Presidente Provinciale, dalla Coordinatrice o dalla Presidente Nazionale. La sua nomina è effettiva dal ricevimento in Sede Nazionale dell’accettazione di nomina debitamente controfirmata.
ARTICOLO 19
La FEDERCASALINGHE non ha scopo di lucro. E’ Una organizzazione a scopi culturali e di rappresentanza sindacale. Il suo capitale sociale è costituito dalle quote dei soci sostenitori, dalle quote sociali che verranno determinate anno per anno su delibera dell’assemblea stessa, eventuali lasciti, donazioni, proventi da attività sociali e sovvenzioni pubbliche e private; per le elezioni interne valgono le norme regolamentari approvate dall’Assemblea.
ARTICOLO 20
 Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea, la quale provvederà alla nomina di uno o più liquidatori e delibererà in ordine alla devoluzione del residuo patrimonio ad enti benefici per il sostegno dei bambini disagiati.
ARTICOLO 21
 Le controversie per le socie sono svolte da un Collegio di Probiviri formato da tre socie elette dall’Assemblea.
ARTICOLO 22
 Per tutte le disposizioni che si rendessero necessarie per il buon andamento della Federazione e non richiamate dal presente Statuto valgono le norme del codice civile e delle leggi speciali vigenti in materia.
ARTICOLO 23
Gli esercizi sociali si chiudono il 31 dicembre di ogni anno; il rendiconto economico e finanziario sarà approvato dal C.E.N. entro il 30 giugno dell’anno successivo.